PARCO ARCHEOLOGICO - Squillace

Parco Archeologico Scolacium: all'nterno del parco, all’ombra di ulivi secolari, si trovano antichissime costruzioni di epoca greco-romana, normanna, diversi reperti archeologici di interesse storico artistico, ceramiche di età remote e numerose statue. All’ingresso del Parco si erge la Roccelletta di Borgia, basilica dedicata a Santa Maria della Roccella e di rilevante importanza anche il Teatro Romano. Il Parco diventa anche il palcoscenico di importanti eventi e manifestazioni artistico-musicali-culturali.

STILO

Stilo: Fortezza della Calabria bizantina, Stilo ha una storia lunga e misteriosa, iniziata al tempo delle colonie greche nell'Italia meridionale e resa ancor più affascinante da numerosi insediamenti monastici del monachesimo orientale, la cui principale testimonianza è la Cattolica di Stilo; qui i monaci basiliani, che avevano trovato rifugio dalle persecuzioni, perseguivano il loro ideale di povertà e distacco dal mondo.

GERACE

Gerace: il borgo medievale tra i più belli d’Italia,prende il suo nome da “lerax”, sparviero. La leggenda infatti narra che gli abitanti della costa, in fuga dalle razzie dei saraceni, siano stati guidati da uno sparviero verso i monti che dominano la zona di Locri fino al luogo in cui fondarono Gerace. La ricca storia dell’arte della città può essere letta lungo le sue piazzette, i suoi vicoli, i muri delle case, i palazzi storici e le numerose chiese monumentali.

 

SQUILLACE

Squillace: come gran parte dei borghi medievali è stata fondata dagli abitanti del litorale messi in fuga dalle continue invasioni dei saraceni.Fin dal VI secolo, le due più importanti istituzioni culturali e religiose sono state: “il Vivarium”, definito anche “la prima Università d’Europa”, e il “Castellanese”, un centro di contemplazione e preghiera.Da allora, il borgo di Squillace, si sviluppò come centro religioso per eccellenza, divenendo tra i primi in Calabria, ad operare con rito greco. Il paese conserva bene la sua struttura medievale e i suoi gioielli monumentali a cominciare dal Castello Normanno fino alla Cattedrale in stile neoclassico.Parte della storia, inoltre, le famose ceramiche di Squillace. La cittadina di Squillace, vanta una secolare tradizione legata alla lavorazione dell'argilla che ha condotto fino ai giorni nostri manufatti e tecniche di pregevole fattura come le rinomate ceramiche ingobbiate e graffite.

PARCO DELLA BIODIVERSITA' - Catanzaro

Parco della Biodiversità Mediterranea a Catanzaro: un’area verde che si estende per 60 ettari ed orientata al rispetto e valorizzazione della biodiversità. Un ecosistema, tra i più grandi del Sud Italia, in cui convivono grandi varietà floristiche e faunistiche. Un sistema in cui la dimensione naturalistica si intreccia a quella culturale, sportiva, ludica. Al suo interno, il Parco ospita il Centro recupero Animali Selvatici, il Museo Storico Militare  “Brigata Catanzaro”.

SERRA SAN BRUNO

Serra San Bruno: antico borgo nel cuore delle Serre Calabresi, dalle verdeggianti praterie, floridi pascoli e boschi secolari. Le prime abitazioni di quello che sarebbe diventato il paese furono costruite per ospitare gli operai che lavoravano per i monaci della Certosa. Prende il nome da Bruno di Colonia che decise qui nel 1091 di ergere la famosa quanto misteriosa Certosa.

BADOLATO

Badolato: borgo di origini bizantine nato per volere di Roberto il Guiscardo che nel 1080 decise di edificare un “pacifico borgo“ là dove già risiedevano capanne di poveri pastori. Il borgo fin dalle origini ebbe scopi difensivi come confermato dalle cinta murarie del castello signorile risalenti al XII secolo. Badolato divenne nel tempo un importante punto di riferimento per le zone circostanti, come fulcro della religiosità essendo frequentato da monaci basiliani, Francescani, Domenicani che costituirono diverse confraternite, ancora oggi operanti ed impegnate nella gestione delle magnifiche chiese e conventi.

LA PIETA' - SOVERATO

La pietà del Gagini - Soverato SuperioreLa Pietà è una scultura di Antonello Gagini datata 1521, custodita nella chiesa di Maria Santissima Addolorata di Soverato situata nel borgo della Città. È un esempio di arte rinascimentale, una scultura in marmo bianco con la Vergine Maria che porta in grembo Cristo deposto dalla croce. In marmo bianco carrarese, raffigura la Vergine avente in grembo il Cristo morto; sul lato anteriore del basamento, nell'ordine, san Michele Arcangelo, san Tommaso d'Aquino che calpesta Averroè, attorniati da un gruppo di persone che leggono, e san Giovanni Battista. Dopo decenni di dimenticanza, il gruppo, restaurato a Firenze, fu esposto nella chiesa matrice di Soverato. La bella statua porta nel volto della Madonna i segni di un profondo, umanissimo dolore, assai lontano dal modello della Pietà di Michelangelo. Serena è invece la morte del Cristo.